Archivio per novembre 2008

Liverpool – Fulham

novembre 23, 2008

22-11-2008 , Anfield .

Sabato senza Gerrard per Rafa Benitez , che schiera un 4-4-2 lineare con Lucas e Mascherano nel mezzo , Xabi inizialmente out , con Dirk Kuyt ormai abitualmente schierato largo a destra . L’assenza di Gerrard non è cosa da poco e la contemporanea giornata poco illuminata di Mascherano privano i Reds di idee nel mezzo , i 2 mediani centrali mettono molta applicazione evidentemente Rafa ha chiesto di sopperire alla mancanza di gioco nel mezzo concentrandolo sempre sulle fascie ; infatti i2 mediani appoggiano sempre gli esterni , manca però respiro nel mezzo .

In fase difensiva , Liverpool molto corto , in più di una situazione sia Torres che Keane recuperano fin dentro la loro metà campo  oltre a sobbarcarsi un grosso lavoro di pressing , specialmente Keane .

Rispetto alla scorsa stagione Torres non sembra essere più solo la davanti , almeno non deve più essere riferimento , dare profondità e fare pressing da solo , con Keane sta sviluppando un buon feeling , i due si cercano spesso .

In fase di impostazione il Liverpool può sfruttare il movimento senza palla di Kuyt  che tagliando verso il centro libera completamente la fascia per Arbeloa che ha di fronte a se ampi spazi per salire , la difesa passa a tre con Agger centrale e Carragher a destra , sistema ben bilanciato dalla corsia di sinistra , Aurelio – Riera , meno usi a movimenti e tagli senza palla attaccano bene la fascia quando attivati dai mediani  ma in generale danno meno libertà di movimento agli avversari .

Al 64′ la mossa di Rafa , rileva Mascherano dalla sua opaca prestazione mettendo al suo posto Xabi , il quale pur occupando la medesima posizione inizia subito a far rimpiangere i tifosi di non averlo visto dall’inizio , prende palla basso e dispensa precisi palloni ai compagni sempre rigorosamente a due tocchi , da respiro cercando con lunghi lanci almeno in paio di occasioni gli esterni , profondità con precise verticalizzazioni rasoterra .

Alla fine uno 0 a 0 che sa più di occasione sprecata che altro , Chelsea  e Manchester hanno anche loro pareggiato . I Reds hanno creato delle buone occasioni mancate in fase conclusiva per scarsa precisione .

Xabi avrebbe potuto essere utile utilzzato prima , ma in generale questo Liverpool senza Gerrard non sa ancora camminare da solo , è lui il capitano l’uomo in più di squadra al di là di uno stratosferico Torres , Gerrard può infatti guidare i compagni oltre la mera applicazione di una serie di movimenti .liverpool-fulham

Arsenal F.C. – Liverpool F.C.

novembre 18, 2008

2 Aprile 2008 EMIRATES STADIUM ,London

L’ Arsenal si presenta con un 4-4-2 solo teorico in quanto da come appare subito evidente Van Persie si piazza alle spalle dell’ unica punta Adebayor , fungendo così in un 4-4-1-1 da trequartista.

Proprio la posizione di Van Persie è il freno dei Gunners nella prima parte di gara, non entra mai in partita schiacciato anche dalla coppia di mediani del Liverpool Mascherano e Xabi Alonso che occupa saldamente quella porzione di campo.La difficoltà di Van Persie di trovare spazio e gioco costringe Hleb a restare chiuso sulla sinistra . La conseguenza è un ottimo possesso palla dei Gunners che però non riescono a trovare sbocchi sulla trequarti e nei pressi di Reina.

LA CHIAVE

L’ingresso del giovane talento Walcott è la chiave di svolta per gli uomini di Wenger. In fase difensiva non cambia nulla ma in fase propositiva è tutta un’altra musica.

Hleb si sposta sulla trequarti nel settore di centro-destra mentre Walcott occupa la medesima posizione sul centro-sinistra . Diversi compiti per i 2, Il bielorusso svaria a 360 gradi attacca la fascia e punta l’area indifferentemente proponendosi per i triangoli con Fabregas e le sponde di Adebayor, Walcott invece predilige sfondare sulla fascia dove trova puntualmente le sovrapposizioni di uno straripante Clichy.

Importante la velocità del baby inglese per occupare la posizione di esterno sx nel 4-4-2 difensivo.

E’ in questa fase che Wenger esprime il suo genio calcistico trovando la giusta posizione ai suoi alfieri in campo che gli consentono di esprimere il suo calcio spumeggiante basato su rapidi scambi ,triangoli , e velocità nell’attaccare lo spazio.

Fabregas – Flamini

In questa fase di gioco si può apprezzare chiaramente come i due centrali dei Gunners siano perfettamente in sintonia nel disegno tattico di Wenger. Si muovono con enorme precisione , dei due Fabregas gode di maggiore libertà e elabora sapientemente il gioco con trame rasoterra o ampi cambi di gioco.

Flamini è soprannominato dai tifosi “la guardia del corpo di Fabregas” e si capisce perchè, si alterna al regista basco con costanza per tutti i 90 minuti ,se uno sale l’altro copre la posizione, motivo per il quale è difficile sorprendere i Gunners in mezzo al campo. Abile il francese a farsi sempre trovare libero quando il suo compagno è sotto pressione fornendo sempre una sponda sicura o il vertice per un triangolo.

L’ ERRORE DI WENGER

Nel tentativo di calare lo scacco matto ai Reds ,Wenger al 66′ minuto rileva Ebouè per Bendtner , centravanti puro.

L’idea è chiara ,sfruttare il trend positivo piazzando un altra torre abile anche palla a terra nel cuore dell’area.

Il risultato però non è quello voluto : per dare equilibrio sistema la squadra con un 4-4-2 nel quale Hleb e Walcott fanno gli esterni ,ma da questa posizione non riescono più a dare verve alla manovra.

Il gioco ne risente ,Fabregas si ritrova come unico interlocutore il pivot Adebayor ,ma tutto il gioco ne risente.

I REDS.

Rafa Benitez schiera i suoi ragazzi con precisione e rigore tattico sublimi.

Un palese 4-2-3-1 in cui Steve G. occupa ormai saldamente la posizione di centrocampista offensivo, abile nell’inserimento a fari spenti sulle sponde di Torres ( in continua crescita) e maestro nell’aprire il gioco per gli esterni Kuyt e Babel e per le sovrapposizioni dei terzini , specialmente F.Aurelio mentre Carragher occupa una posizione più difensiva.

Fondamentale il lavoro dei due guardiani Alonso e Mascherano. Il primo con il compito di dare respiro alla manovra in una zona in cui imperversa la velocità dei Gunners ,il secondo strepitoso mastino nella bagarre.

Xabi soffre un pò al rientro dal lungo infortunio e nel finale viene sostituito dal giovane brasiliano Levia .

Ottimo incontrista, meno costruttore ,ma l’11 di Liverpool non accusa il colpo in quanto Mascherano si prende la responsabilità di dirigere il lavoro ordinario mentre per le faccende più complicate ci pensa Capitan Gerrard con la sua grande classe e tenacia.

Kuyt e Babel chiavi offensive, svariano tra la fascia e la tre-quarti fornendo ottimi palloni a Gerrard e Torres.

Il cambio Babel – Benayoun non porta modifiche tattiche, l’israeliano tiene la stessa posizione dell’olandese differendo però per caratteristiche tecniche, il primo ama portare palla e cercare l’uno contro uno mentre il secondo preferisce attaccare lo spazio.

Ottima prova per Rafa Benitez, mostratosi come sempre abile stratega , battendo il collega Wenger piazzando una squadra molto equilibrata e continua su tutti i 90 minuti su un campo temibile come L’Emirates Stadium.

La zona Zlatan

novembre 18, 2008

Zlatan Ibrahimovic , genio e sregolatezza del calcio mondiale , combina doti tecniche eccelse ad una straordinaria potenza fisica , dispone di grande potenza al tiro anche se talvolta manca di precisione , ma sopperisce a questa mancanza con una straordinaria capacità di leggere il gioco e di rifinire assist d’oro per i compagni.

Svaria su tutto il fronte dell’attacco ma la zona che predilige è quella centrale antistante l’area , attorno a questa caratteristica ruota molto del gioco d’attacco dell’Inter .

Arretrando centralmente per prendere palla dai centrocampisti grazie alla sua potenza fisica riesce a creare dei corridoi nei quali si inseriscono con grande rapidità i compagni che sfruttano poi le sue improvvise verticalizzazioni .

Un tema evidenziato nella partita di ritorno al Meazza contro il Liverpool quando Ibra per due volte ha servito Cruz che tagliava alle sue spalla mettendolo i entrambe le occasioni in ottima posizione per aprire il fuoco su Reina.Grazie alla sua tecnica protegge la sfera abilmente facendo salire la difesa nei cui varchi si insinua il compagno.

Contro l’udinese alla prima della stagione 2007/2008 dalla lunetta Ibra ha inventato una fantastica apertura per il taglio di Dejan Stankovic che ha realizzato il gol.

Splendido triangolo contro il Palermo sempre al Meazza alla 28° giornata della passata stagione :

Viera a grande velocità avanzava verso l’area , Zlatan esce centralmente andandogli in contro , riceve palla mente il capitano francese taglia alle sue spalle per poi ricapitargliela con un perfetto lob davanti al portiere , risultato? Gol!

E’ questa la zona chiave per il suo gioco , anche se lo vedremo come sempre svariare a destra e a sinistra portandosi a spasso i difensori , questa è la zona che ritorna sempre nelle sue giocate migliori , da qui ha realizzato i suoi gol migliori , lo sfondamento alla Sampdoria in cui tre difensori non sono riusciti a tenerlo , la magia contro il CSKA Mosca in Champions League e il primo gol di Zlatan da giocatore dell’Inter contro il Milan .

Motivo per cui è il fulcro del gioco offensivo di Mourinho .

Lo schema disegnato si riferisce ancora alla passata stagione ora ci sono da inserire i tagli verso il centro di Mancini e Quaresma

Hello world!

novembre 18, 2008

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.